PRIMO NUMERO NOTIZIARIO BRUXELLES

Data: 
Mer, 31/10/2012

Notiziario N.1

Questa newsletter si propone di fornire informazioni in merito a iniziative e opportunità, ancora in fase progettuale, avviate in ambito europeo.  Essa viene diffusa per via elettronica esclusivamente all’interno del CNR.  Per ogni altra informazione riguardante programmi europei in avvio già previsto o già attivi si rimanda al sito istituzionale dell’Ufficio CNR- ARIE- Attività e Relazioni con le Istituzioni Europee, www.attivitaeuropee.cnr.it, e/o a quello di APRE- Associazione per la Promozione della Ricerca Europea, www.apre.it

Comitato di Redazione:
Angelo Volpi, Pierfrancesco Moretti, Anna d'Amato

Approfondimenti tematici: Pierfrancesco Moretti
Segreteria di Redazione e grafica:
Antonella Guidi

 

1.Attività del CNR a Bruxelles 2.Rumors and quasi news

1.1. Incontro CNR-CLORA con la Presidente della Commissione ITRE del Parlamento Europeo, On Amalia Sartori.

Il CNR ha organizzato insieme a Clora- Club des Organismes de Recherche Associés, struttura che riunisce a Bruxelles larga parte degli Enti pubblici di ricerca francesi, un incontro  con l’On. Amalia Sartori, Presidente della Commissione Parlamentare ITRE- Industria Ricerca ed Energia (incaricata anche dell’analisi della proposta di Horizon 2020 formulata dalla Commissione Europea) allo scopo di raccogliere le più recenti informazioni sulle posizioni del Parlamento Europeo a riguardo di Horizon 2020..(segue)
 

2.1. Budget di Horizon 2020

Sempre più ricorrenti sono le voci di una riduzione del budget di 80 Miliardi Euro proposto dalla Commissione Europea per il prossimo Programma Quadro della Ricerca Europeo Horizon 2020 (H 2020). (segue..)

2.3. Ricerca e pesca

La riforma della Politica Comune della Pesca e' entrata nella sua fase cruciale che si concluderà a fine anno. La pesca e' un argomento complesso che ben rappresenta le problematiche di interazione tra politica-industria-ricerca che possono essere rappresentate ad esempio in termini dell'approccio eco-sistemico alla gestione delle risorse, della salvaguardia degli interessi delle realtà economiche e la cooperazione internazionale nella gestione dello spazio marittimo

(segue..)

2.2. La settimana della sfida sociale.

Rispetto alla proposta originale della struttura di Horizon 2020 che prevedeva, nel terzo pilastro, l’identificazione di 6 sfide sociali, pare ormai certo che esse diverranno 7.  A una prima lettura delle nuove proposte, l’inserimento della 7 sfida sociale appare come un semplice divisione dei temi già inclusi nella sesta (segue..)

2.4 Verso la semplificazione delle regole di partecipazione in H 2020

La Commissione Europea, allo scopo di incentivare la partecipazione di piccole e medie imprese ad Horizon 2020 e di ridurre gli errori nelle rendicontazioni dei costi (verificatisi numerosi nei precedenti Programmi Quadro), ha proposto di semplificare le regole di partecipazione. In particolare, due ipotesi paiono interessanti

(segue..)

1.2. CNR per TECH ITALY 2012 Il CNR ha fornito il supporto scientifico all’evento Tech Italy 2012, promosso dall’Ambasciata d’Italia in Belgio e inteso a promuovere, nello scenario bruxellese, le eccellenze della ricerca e dell’innovazione italiana..(segue)

 
1.3 JPI Ocean

Il 9 ottobre a Bruxelles e' stato inaugurato l'ufficio dell'Iniziativa di Programmazione Congiunta Europea "Healthy and Productive Seas and Oceans" (JPI Oceans). (Segue..)

 

 

3. Spunti e note


3.1. L’evoluzione dello strumento europeo ERANET a supporto del coordinamento dei programmi nazionali della ricerca.

Gli ERANET sono lo strumento che la Commissione Europea (EC) ha introdotto durante il Sesto Programma Quadro per incentivare i Paesi Membri a coordinare i programmi nazionali della ricerca. Agli ERANET dovrebbero partecipare ministeri o enti finanziatori ma i criteri di eleggibilità al progetto finanziato dalla EC permettono il coinvolgimento anche di consigli di ricerca e organizzazioni che conducono programmi nazionali ancora non completamente sviluppati. Questo allargamento della partecipazione, che ha sicuramente facilitato il processo di conoscenza reciproca e di collaborazione tra partner europei, ha anche favorito una disomogeneità all’interno dei progetti che spesso hanno visto ricercatori e decisori politici sedersi allo stesso tavolo..(segue)